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Author Archives: livia

Maria Antonietta Sinibaldi Zampaglione,“Leonardo: botanico erborista e cuoco”

Difficile racchiudere tale personaggio in una sintesi, anche se ciò che ho trattato ha attinenza solo con la Botanica e i suoi quadri giardino e con dei pettegolezzi sui suoi errori come architetto di bagni e cucine alla corte di Ludovico Sforza.

Non si possono tralasciare le sue geniali intuizioni botaniche, confermate quasi completamente solo dopo circa 200 anni dai nostri più grandi scienziati, né possiamo non dilettare il nostro spirito e il nostro senso estetico di fronte ai suoi, purtroppo pochi, quadri dove il paesaggio è limitato dalle colline della sua infanzia e dove l’acqua onnipresente bagna i prati ricchi di fiori e piante acquatiche creando i giardini della sua fantasia.

L’ultima parte della lezione mette in risalto un Leonardo pasticcione con mille idee forse troppo moderne perché possa essere compreso nel 1490 ma ci sono molti dubbi su queste testimonianze di corte che sanno sempre di cattiveria, meglio è la sua probabile passione per il “bon ton” e la cucina dell’epoca nonostante l’oscurità della provenienza: un ipotetico “Codice Romanoff”.

Bibliografia essenziale

Fritjof Capra, Leonardo e la botanica: un discorso sulla scienza delle qualità, Sansepolcro, Aboca, 2018

Leonardo da Vinci, Scritti scelti, a cura di Anna Maria Brizio, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1952

Leonardo da Vinci, Trattato della pittura, introduzione e apparati a cura di Ettore Camesasca, Vicenza, Neri Pozza, 2000, in part. Parte sesta: degli alberi e delle verdure

Gian Alberto Dell’Acqua (a cura di), Leonardo e Milano, Milano, Banca popolare di Milano, 1982

William. A. Emboden, Leonardo da Vinci on plants and gardens, foreword by Carlo Pedretti, London, Helm, 1987

Walter Isaacson, Leonardo da Vinci, Milano, Mondadori, 2017

Carlo Pedretti, Leonardo, Bologna, Capitol, 1979

Carlo Pedretti, Leonardo architetto, Milano, Electa, 1981

Carlo Pedretti, The Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci: a catalogue of its newly restored sheets, New York, Johnson reprint corporation, 1978

Shelag e Jonathan Routh (a cura di), Note di cucina di Leonardo da Vinci, Roma, Voland, 2005

 

 

 

Rosa Muoio, “Alla scoperta dell’ Orto Botanico di Napoli”

Cliccando qui è possibile scaricare il Power Point della conferenza tenuta Rosa Muoio.

“Laboratorio erboristico: casa, cura e bellezza” di Maria Caterina Ranieri

Cliccando qui sotto sul file è possibile scaricare la presentazione dell’intervento.

LABORATORIO ERBORISTICO CASA CURA E BELLEZZA di MARIA CATERINA RANIERI

Programma delle conferenze e delle riunioni: primo quadrimestre 2019-2020

Il Consiglio Direttivo vi presenta il programma delle conferenze del primo quadrimestre. L’inizio degli incontri dell’Associazione è alle ore 15,30 con le comunicazioni ai soci delle eventuali novità decise dal consiglio direttivo. Inoltre si invitano i Soci a collaborare con la Direzione dell’Orto Botanico in tutte le sue attività. Gli incontri possono subire delle variazioni.

  • 3 ottobre

ore 15:30 Apertura dell’anno sociale. Iscrizione dei soci. Presentazione del programma.
ore 16:00 Dott. Marco Stefanelli, “Le piante acquatiche”.

  • 10 ottobre
Dott. Giorgio Narducci, “Le Isole Canarie: Alla scoperta della flora e della fauna”.
  • 17 ottobre

Passeggiata archeologica-botanica Trastevere e Ripa condotta dalla Dott.ssa Maria Franca Valeri.

  • 24 ottobre
Dott. Antimo Palumbo, “Gli alberi de Il sussurro del mondo di Richard Powers”. 
  • 31 ottobre
Dott.ssa Maria Caterina Ranieri, “Laboratorio erboristico: casa, cura e bellezza”. 
  • 7 novembre
Prof.ssa Maria Antonietta Sinibaldi Zampaglione, “Leonardo: botanico erborista e cuoco”
  • 14 novembre
Dott. Enrico Scianca, “Camelie e giardini della Landriana”.
  • 21 novembre
Dott. Salvatore Valenziano, “L’acqua e la civiltà mediterranea”.
  • 28 novembre
Dott. Stefano Giovanardi, “Ecologia cosmica”.   
  • 5 dicembre
Dott.ssa Rosa Muoio, “Alla scoperta dell’Orto Botanico di Napoli”.
  • 12 dicembre

Prof. Franco Tassi, “Difendere Alberi e Foreste per salvare il Clima”.     

 

  • 19 dicembre
ore 15,30 Incontro in ricordo di Maria Livia e Giorgio Ardigò- ore 16- Assemblea dei Soci- ore 16,30  Presentazione dei libri ” Luoghi segreti a due passi da Roma ” a cura del dott. Luigi Plos.
  • 9 gennaio

Dott.ssa Anna Lisa Somma, “Spigolature di botanica fantastica nella letteratura italiana”.

  • 16 gennaio

Concorso fotografico.

  • 23 gennaio

Prof. Enrico Migliaccio, “Preziosa biodiversità dell’ecosistema forestale”.

  • 30 gennaio
Dott. Roberto Grassetti, “La lotta biologica”. 

“Gingko biloba L. tra passato e presente. Caratteristiche tassonomiche, usi erboristici e presenza nella città di Roma” di Giovanni Buccomino

Cliccando qui sotto sul file è possibile scaricare la presentazione dell’intervento.

“Abbraccia e difendi i tuoi alberi” di Francisco Merli Panteghini

La presentazione in formato PFD è scaricabile cliccando qui sotto sul file.

“El Jardin Botanico de Miranda de Ebro” di Andrea Lezzi

La conferenza illustra un piccolo ma ben curato giardino botanico spagnolo situato 70 Km a sud di Bilbao, nella località di Miranda de Ebro, posta a 471 m slm sulle rive del fiume più lungo di Spagna, l’Ebro. L’area del giardino occupa circa 2400 metri quadrati attigui ad un ex convento ed è situato nello spazio destinato alle antiche coltivazioni di erbe medicinali ed orto fin dal XVI secolo. Esso è diviso in 7 terrazze che si adattano perfettamente alla forte pendenza della collina, identificate ognuna da una tipologia diversa di piante: le rose, le piante da frutto, le aromatiche, i cactus, le mediterranee, le rampicanti e le autoctone. Fino al 1989 erano ancora presenti le suore, dal 1990 il giardino è stato acquisito dal Comune e, dopo i lavori protrattisi fino al 1998 con uno scrupoloso rispetto del terrazzamento a scaloni, è stato aperto il Jardin Botanico che comprende più di 700 varietà di piante diverse.

Tra le Rosacee ricordiamo l’Exochorda macrantha dai bei fiori bianchi a 5 petali ed il Prunus lusitanica, alberello dai giovani rami di colore rosso.

Tra gli alberi da frutto degno di nota il nocciolo contorto Corylus avellana contorta, splendido a fine inverno per poterne apprezzare la forma dei rami ed i lunghi amenti gialli.

Le erbe aromatiche comprendono rosmarini, mente, salvie.

Numerosi gli esemplari di piante grasse esposte: mammillarie, opunzie, echinopsis.

Tra le piante mediterranee presenti ricordiamo il Cistus laurifolius dai grandi fiori bianchi e dalle foglie a forma di alloro e l’Ilex castaneifolia dalle foglie che ricordano quelle del castagno.

Tra le piante rampicanti lo splendido esemplare di Actinidia kolomikta caratterizzato da foglie variegate verdi e bianche che in autunno virano rispettivamente sul ruggine e sull’arancione.

Tra le piante autoctone l’Ilex aquifolium myrtifolia che produce una grande quantità di polline ed è quindi un eccellente impollinatore. La conferenza si è chiusa con una breve descrizione del Jardin Botanico di Bilbao e delle piante più interessanti ivi presenti.

“Biodiversità sempre più a rischio!” di Enrico Migliaccio

Perché piante e animali stanno scomparendo?

Biodiversità è il complesso di piante e animali.

Oggi i Regni della Natura sono diventati 5:

1-Procarioti (Organismi unicellulari che hanno il materiale nucleare, genetico, diffuso nel citoplasma) Batteri e Alghe azzurre

Eucarioti (Organismi costituiti da cellule che presentano un nucleo ben
differenziato dal citoplasma):

2-Protisti (Organismi unicellulari al confine tra animali e piante) Protozoi e Protofiti

3-Funghi (Organismi saprofiti e parassiti, incapaci di fotosintesi clorofilliana)

4-Piante (Organismi capaci di foto sintetizzare la clorofilla) Produttori

5-Animali (Consumatori di I ordine, erbivori e consumatori di II ordine, i carnivori)

La Biodiversità li comprende tutti.

Come si articola la Biodiversità (dal più grande al più piccolo):

1-Negli ecosistemi (foresta, savana, deserto, palude ecc.)

2-Tra le specie diverse di animali e piante

3-Nell’ambito di una specie (nella sua variabilità genetica) es. del ghepardo

Quante specie esistono:

Batteri 10.000

Protisti 50.000

Funghi 72.000

Piante superiori 270.000

Animali 1.318.000 (Invertebrati 1.266.000 + Cordati 52.500)

Totale generale dei Viventi  2.000.000 di specie

Cordati  distinti in Eucordati (Vertebrati e Cefalocordati) e Urocordati (Ascidie, Salpe e Appendicolarie)

Vertebrati:

Pesci 2.500

Anfibi 4.960

Rettili 8.000

Uccelli 9.800

Mammiferi 4.640

Cefalocordati (Leptocardi, Anfiosso) 12

Urocordati 22.600

Piante superiori :

Gimnosperme 700

 Angiosperme 235.000

Felci 15.300

Briofite (Epatiche e Muschi) 17.000

Gruppi minori 2.000

Piante Totale generale 270.000

Se noi immaginassimo di poter pesare su una bilancia tutti gli individui di un gruppo di animali o di piante, avremmo il valore della Biomassa.

La Biomassa, calcolata in percentuale tra tutti gli esseri viventi risulterebbe:

Batteri  13%

Piante   82%

Animali 2%

Funghi   3%

Umanità (7,6 miliardi di persone) 0,01 %

Oggi viviamo nell’Era Cenozoica, nel periodo dell’Olocene, cominciato 10.000 anni fa e distinguiamo in questo il periodo dell’Antropocene, per indicare le trasformazioni del Pianeta Terra a opera dell’Umanità.

Il valore della Biodiversità non è uguale ovunque, ma ci sono degli Hot Spot, nei quali è più ricca, e merita quindi una maggiore attenzione e tutela. I principali in Europa sono il Bacino del Mediterraneo, in Africa quello del fiume Congo, nelle Americhe la foce dei fiumi Mississipi, Missouri e il bacino del Rio delle Amazzoni.

Per quanto riguarda l’Asia, la catena Himalayana e le isole della Sonda; in Australia la Grande Barriera Corallina e la parte meridionale degli Oceani con l’Antartide. In tutto ammontano a circa 35 siti.

Le cause della perdita di Biodiversità sono elencate in base alla gravità:                                                  

1)Caccia, pesca e commercio illegale

2)Distruzione degli Habitat

3)Inquinamento

4)Introduzione di specie aliene e invasive

5)Cambiamenti climatici

Le foreste, ricche di Biodiversità, sono sacrificate per lo sviluppo dell’agricoltura, degli allevamenti intensivi e per l’alimentazione delle voraci centrali a biomasse.

I più deleteri sono gli allevamenti intensivi, che richiedono un enorme consumo di acqua e inquinamento della stessa. Inoltre producono gas serra, che contribuiscono ai cambiamenti climatici. Fertilizzanti chimici, pesticidi e farmaci veterinari inquinano acqua e suolo.

Nella storia della Terra ci sono state 5 grandi estinzioni di massa, l’ultima 65 milioni di anni fa che ha provocato la scomparsa dei dinosauri. Oggi purtroppo è già in atto la sesta estinzione, questa volta a opera dell’uomo.

Orso polare, balene, pantera delle nevi, elefanti e rinoceronti, alcune specie di pinguini e la barriera corallina, sono in serio pericolo.

I cambiamenti climatici turbano i cicli vitali di piante e di animali. Ci sono state dal 1992 a oggi, molte Conferenze internazionali, che hanno portato solo a buoni propositi, ma con scarsi risultati concreti, per contrastare il declino della Biodiversità.

Secondo i dati della IUCN (International Union Conservation Nature) sono a rischio estinzione:

Mammiferi  1.199 (26%) del totale

Anfibi           1.957 (41 %)  “      “

Uccelli          1373  (13 %)  “      “

Insetti            993  (0,5 %)  “      “

2013 Annus horribilis per lo sbiancamento dei coralli. Questi sono Celenterati che costituiscono colonie con scheletro esterno in comune di migliaia di individui (polipi), che vivono in simbiosi con alghe unicellulari (zooxantelle) le quali, attraverso la fotosintesi , garantiscono il nutrimento ai coralli. Le alte temperature medie uccidono le alghe e i coralli schiariscono, morendo di fame e di malattia. Della Grande Barriera Corallina australiana dei 2300 Km se ne sono già perduti 700.

In Italia le cause di perdita della Biodiversità sono in ordine diverso:

1)Distruzione, frammentazione e degrado degli habitat

2) Attività agricole

3) Incendi devastanti

Caccia e bracconaggio

Su un campione di 2807 specie animali, 596 sono a rischio estinzione.

Tra queste lo stambecco, l’ermellino, il fringuello alpino, la pernice bianca e l’ululone. Per le piante l’abete bianco e la sassifraga a foglie opposte.

Le specie aliene sono: il punteruolo rosso delle palme, il cinipide del castagno, la zanzara tigre e i pappagalli.

Come fermare l’estinzione 

1) Cambiare modo di produrre e modello di vita

2) Diminuire scarti e rifiuti (riciclaggio e smaltimento)

3) Prevenzione incendi forestali e pene severissime per i responsabili

4 Difesa e ampliamento delle aree protette

5) Rispetto della carta dei diritti degli animali

Le specie invasive causano un danno di 12 miliardi l’anno alla UE.

Il Mar Mediterraneo è il mare più imbastardito del mondo, dal 1970 al 2015 sono state trovate 150 specie aliene nuove (attualmente il totale ammonta a 837 specie).

La migrazione di queste specie dal mar Rosso nel Mediterraneo è chiamata lessepsiana dal nome dell’ing.Ferdinand De Lesseps che ha costruito il canale, recentemente raddoppiato, con le conseguenze facilmente intuibili.

Così il pesce scorpione, il pesce palla maculato e il pesce coniglio, velenosi e pericolosi son arrivati nei nostri mari.

Nelle isole le specie aliene provocano danni maggiori, perché queste sono ricche di endemismi e i danni da invasione si verificano in tempi brevissimi.

Perché scompaiono gli insetti?

La diminuzione degli insetti è empiricamente dimostrata, dalla strana pulizia del parabrezza delle auto, dopo un viaggio di alcune ore, confrontata dopo un percorso analogo effettuato appena 20 o 30 anni fa. E’il cosiddetto fenomeno del parabrezza. Negli USA le leggendarie farfalle Monarca che compiono migrazioni in massa di andata e ritorno dal Canada al Messico, dal 1998 al 2018 sono diminuite del 90 % (si tratta di una perdita di 900.000.000 di esemplari!).

I calcoli sulla perdita in biomassa degli insetti in Germania, sono stati effettuati da un piccolo gruppo di dilettanti, in aree protette, verificando la scomparsa di api, farfalle e coleotteri negli ultimi 60 anni. Dagli 8 grammi di biomassa al giorno nel 1989, si è passati ai 2 grammi nel 2016-17. L’allarme è arrivato poi agli accademici, interessati allo studio degli insetti sui cicli vitali, sulla tassonomia, sulla biogeografia, ma non sulla loro consistenza numerica (biomassa) in quanto studi di eccessiva durata.

L’impoverimento si verifica anche nelle aree protette. In queste dovrebbero essere sottoposti a una minore pressione, in assenza di pesticidi o degrado degli habitat. Eppure scompaiono lo stesso. E’ stato dimostrato che l’aumento medio della temperatura, provoca sterilità nei maschi dei coleotteri. Quindi imputati sono forse i cambiamenti climatici.

Cause della scomparsa degli insetti, in ordine di gravità:

1) Cambiamenti climatici

2) Degrado degli habitat

3) Erbicidi e pesticidi

4) Agricoltura intensiva

5) Urbanizzazione

6) Scomparsa di prati, foreste e spazi erbosi

Importanza degli insetti

Rappresentano la Classe più numerosa della Zoologia.

Sono tra gli esseri viventi più antichi.

Sono stati i primi a conquistare l’aria (volo).

Sono gli impollinatori dei ¾ delle colture agrarie (pari a 500 miliardi di $ l’anno di valore) e impollinatori dell’80% delle piante da fiore selvatiche.

Trasformano le proteine vegetali in proteine animali.

Entrano a far parte della base delle catene alimentari di mammiferi, uccelli, rettili e anfibi.

Sono adattati a tutti gli ambienti terrestri e delle acque interne.

Utilità degli insetti fitofagi, necrofagi e coprofagi (Negli USA i coprofagi fanno risparmiare 380 milioni di dollari l’anno).

Fungono da indicatori biologici (dell’acqua e del suolo).

Producono sostanze utili (miele, cera, propoli e pappa reale).

Importanti per gli studi di Biogeografia( alla nascita dei continenti loro c’erano e ne sono i testimoni).

Sono componenti essenziali degli ecosistemi.

Elementi preziosi dell’ equilibrio naturale.

Predatori di altri insetti (Lotta biologica).

Utilizzati in medicina legale.

Cibo del futuro per l’umanità.

Conclusione: tutti gli animali sono utili, gli insetti sono indispensabili.

Due successi italiani nell’ arresto della perdita di biodiversità:

il salvataggio del lupo appenninico e del camoscio d’Abruzzo.

Due casi clamorosi di squilibrio ambientale:

Eliminazione in passato della lontra marina sulla costa americana dell’oceano Pacifico settentrionale, quindi proliferazione dei ricci di mare, sue prede e scomparsa delle alghe. Il sistema è stato riequilibrato, reintroducendo la lontra negli anni ’60 del secolo scorso.

Altro esempio, il serpente bruno degli alberi, arrivato casualmente all’isola di Guam (Arcipelago delle Marianne) isola priva di predatori e conseguente distruzione di molte specie di uccelli e di alcune piante, la cui rigenerazione era assicurata dai semi digeriti dagli uccelli e poi espulsi.

 L’Europa si è mossa più rapidamente degli USA, per affrontare il problema della scomparsa degli insetti, grazie a una tradizione di entomologi dilettanti.

Alcuni provvedimenti dell’UE: il divieto dell’uso di pesticidi neonicotinoidi e soluzioni alternative per gli insetti nei progetti di strade, linee ferroviarie, linee elettriche, ferrovie e altre infrastrutture.

Seguono: il pensiero di Goethe del 1832 e alcune frasi importanti.

Programma delle conferenze e delle riunioni: secondo quadrimestre 2018-2019

Il Consiglio Direttivo vi presenta il programma delle conferenze del primo quadrimestre. L’inizio degli incontri dell’Associazione è alle ore 15,30 con le comunicazioni ai soci delle eventuali novità decise dal consiglio direttivo. Inoltre si invitano i Soci a collaborare con la Direzione dell’Orto Botanico in tutte le sue attività. Gli incontri possono subire delle variazioni.

7 febbraio Prof. Francisco Panteghini, “Abbraccia e difendi i tuoi alberi”
14 febbraioDott. Prof.ssa Maria Antonietta Sinibaldi Zampaglione, “Le piante straniere nella nostra fitoterapia”
21 febbraioDott. Salvatore Valenziano, “Paesaggi intorno a noi: paesaggi quotidiani”
28 febbraio Dott. Andrea Lezzi, “El Jardin Botanico de Miranda de Ebro”
7 marzoDott.ssa Edda Lattanzi, “Flora e paesaggi della Cina”
14 marzo Dott. Flavio Tarquini “Storia della coltivazione della vite in Italia e la nuova Collezione di vitigni dell’Orto Botanico di Roma”
21 marzo Dott. Ugo Corrieri, “Alberi e Biomasse, tra Benefici e rischi per la Salute”. Seguirà la presentazione del nuovo libro di Margherita & Franco Tassi “Incontri con i Patriarchi Verdi”
28 marzoDott.ssa Rosalba Laudiero Giugni- Presidente Associazione Marevivo ” Posidonia Oceanica : la regina del Mediterraneo”.
4 aprile Dott.ssa Elvira Imbellone, “Flash dal mondo verde”
11 aprile Dott. Stefano Marzullo, ” La nutrizione delle piante ( terreni, concimi naturali e chimici) ”
18 aprile Dott. Giovanni Buccomino, “Il Gingko biloba e la flora del passato”*
9 maggioDott.ssa Flavia Calò: “La moltiplicazione delle piante ornamentali”
16 maggio Visita al Roseto comunale accompagnati dal dott. Antonello Santelli.
23 maggio Ore 15,30. Visita al Bioparco di Roma, guidati da Marcello Baragona.


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30 maggioDott.ssa Alessandra Celant ” Archeologia e Archeobotanica nel suburbio di Roma : una lettura interdisciplinare”.

Nota bene: le conferenze marcate da un asterisco (*) sono ancora da completare nei dettagli.

“Le piante straniere nella nostra fitoterapia” di Maria Antonietta Sinibaldi Zampaglione

Da quando l’uomo è comparso sulla terra ha sempre cercato di rivolgersi al regno vegetale per trovare rimedi alla fame, alla tristezza e, soprattutto al dolore fisico.

Sono passati milioni di anni ma anche noi facciamo come i nostri antenati, entusiasmandoci per sconosciute e lontane erbe propagandate come meravigliosi toccasana per salute o spirito.

C’è solo una cosa per ovviare a possibili, pericolosi inconvenienti che possono essere provocati dal loro uso poco attento: “conoscerle bene”  nei loro effetti e nelle loro controindicazioni!

La presenza in molte di loro di abbondante vitamina K, ne sconsiglial’uso per chi assume fluidificanti, molti principi attivi sono sconsigliati per chi soffre di diabete, fegato, per le donne in gravidanza o che allattano, per vecchi e a minori preadolescenti.

Erba medica fam. Leguminose.

P.A: Vit. K e proteine.

  1. F: ricostituente, rimineralizzante, filtrante droghe e sostanze tossiche.

Impiego: artrite reumatoide, sistema digestivo, sistema urinario

     per persone debilitate, donne in gravidanza.

Utilizzazione: semi germinati, 4-5 g al dì, foglie in tisana

Aloe vera o arborescens. fam.Liliacee

P.A.: Vit. B6, B9, B12, K.

Acemannano : rinforza il sistema immunitario.

Emodina: per infiammazioni, tumori, dolori.

Antraceni: favoriscono l’evacuazione.

Enzimi: antinfiammatori, antiallergici.

Ormoni: antinfiammatori, cicatrizzanti.

Aminoacidi: di cui 8 essenziali:

Acido salicilico: antinfiammatorio, disinfettante.

Lignina: favorisce la penetrazione di altre sostanze.

Saponine: antisettiche.

A.F. e impiego: antinfiammatoria, cicatrizzante, antisettica, cancri dell’app. digerente, evacuazione, antalgica.

Utilizzazione: 30-50 g.di gelatina tre volte al dì prima dei pastiprincipali.

Controindicazioni: achi è allergico alle liliacee, ai diabetici, a chi assume farmaci ipoglicemici, a donne in gravidanza.

Anacardium occidentale. Fam. Anacardiacee

P.A.: vitamine, molto abbondante la Vit. C: 214 mg per 100g di picciolo del frutto, sali min.: fra cui, nei semi, 575 g per 100 g..

A.F. e impiego:

Picciolo del frutto: apparato digerente, sistema renale, edemi, esaurimento fisico e psichico, apparato respiratorio, sifilide, eczemi, anoressia.

Seme: esaurimento fisico e psichico, spasmi del colon, arterie e utero, colesterolo, fertilità, memoria.

Utilizzazione: picciolo, fresco, semi: 20 g al dì, corteccia: dec. al 5% , foglie e fiori: tisana al 4%.

Artiglio del diavolo. Fam. Pedaliacee.

P.A.: Flavonoidi, vit C., sali minerali.

A.F e impiego: antinfiammatoria, analgesica, antipiretica, normalizzante del colesterolo e del diabete, per dolori artritici e reumatici.

Utilizzazione: estratti secondo prescrizione, tre volte al dì per 6 settimane, decozione: 5 g. , bollire 3’ e far riposare per tutta la notte.

Avocado fam Lauracee.

P.A.: vit A, E, D, B6 , C. sali minerali, clorofilla, acidi grassi monoinsaturi

A.F. e impiego:

Frutto: abbassa il colesterolo, cura cli eczemi.

Foglie: per pressione alta, fegato, purificazione del sangue, tosse asma, febbre, effetto anticonvulsivante

Utilizzazione: frutto: 100 g al dì per tre settimane, foglie: tisana o decozione al 3-4%.

Baobab. Adansonia digitata, fam: Bombacee.

P.A.: vit. del gruppo B, C, minerali, aminoacidi, fibre solubili e insolubili.

A.F.e impiego:

frutto: antidiabetico, antiossidante, nutriente per diete, antifebbrifugo, usato come viagra, contro la diarrea infantile.

foglie: nutrienti, inalazioni  per problemi respiratori, antiasma.

Olio dai semi: nutriente, levigante, elasticizzante, antinfiammatorio, antiossidante.

Cannella, Cinnamomum zeylanicum, fam.Lauracee.

P.A.: vit. Fra cui la vit K, sali min.

A.F. e impiego: carminativa, digestiva, antispasmodica, antidiabetica (?), antidiarroica, antibatterica, antifungina, antifungina, antiossidante, inibisce l’Helicobacter pilory.

Impiegato anche per tachicardia, sudorazione, convulsioni.

Utilizzazione: tisana allo 0’5-1%, tintura 30 gocce 2 volte al dì

Chiodi di Garofano, fam. Mirtacee.

P.A.: Oe con cariofillene, glucosidi, flavonoidi.

A.F. e impiego:

u.e: antalgica, antinfiammatoria.

u.i.: contro gas ,acidità di stomaco, reflusso gastroesofageo ma anche tonico nervino e immunostimolante.

Utilizzazione: u.e gargarismi con:decozione: 2 chiodi bolliti in 100 g. di acqua, fare sciacqui, porre un chiodo ( di garofano!) nell’incavo dei denti cariati e dolenti

u.i:

tintura con alcol a70° :40-60 gocce al dì.

decozione: 2-3 chiodi in 100 g di acqua.

Curcuma, fam. Zingiberacee

P.A.: O.e , curcumina, canfora, zuccheri, vitamine, sali minerali, proteine.

A.F. e impiego: u.i.:tumori della prostata, del seno e dei polmoni, coleretico, colagoco, antispasmodico dell’apparato digerente, antiossidante, impiegata contro l’Alzheimer bloccando i beta amiloidi, contro la maculopatia assieme all’estratto titolato di Ginkgo.

u.e.: in creme od oli per dolori muscolari: impiegati per gomito del tennista e dolore agli omeri.

Utilizzazione

u.e.: crema all’1%.

ui.: 1-3 g al dì a stomaco pieno

tisana: 0,5 %,

tintura: 30–60 gocce al dì.

estratti secchi titolati e secondo prescrizione.

Il pepe potenzia i suoi effetti!

Citronella, Gymbopogon citratus-fam. Poacee

P.A.: O.e. con citrale, geraniale linalolo, limonene etc.

A.F. e impiego: azione sugli organi digestivi, sistema nervoso, sistema immunitario, sistema cutaneo, impiegato per febbri, nevralgie, tumori, malattie delle stagioni fredde.

Utilizzazione: tisana o decozione al 2-3%

O.e.: 0,5 g al dì.

Ginkgo bilobafam Ginkgoacee

P.A.: terpeni, flavonoidi, polifenoli, acidi ginkgolici.

A.F. e impiego: fluidifica il sangue, ossigena e nutre vene e capillarisoprattutto cerebrali, impiegato per l’Alzheimer, vertigini, problemi agli occhi, e alle orecchie, memoria e concentrazione.

Utilizzazione:

Infuso :al 2-3 %

Tintura : con alcol a 60°.

Estratto secco.: titolato al 24 %

Controindicazioni: no per chi usa anticoagulanti o acido salicilico, no a donne in gravidanza, non esporsi al sole subito dopo l’uso.

Ginseng- Panax ginseng– fam. Araliacee

P.A.: ginsenoidi, saponine, glicosidi, acido folico,vitamine fra cui la K e saliminerali,aminoacidi essenziali, sostanze ormonali, antiossidanti.

A.F. e impiego: insufficienza immunitaria, mancanza di memoria a breve e a lungo, stress, ed esaurimento nervoso, stimolante sessuale, diabete, tumori maligni, sinergizza le altre erbe.

Utilizzazioni:

Decozione: all’1%

Tintura con alcol a 55 , 50 gocce 2-3 volte al dì.

Controindicazioni: no in stati emorragici, trombosi coronariche, malattiepsichiatriche e gravidanza.

Fico d’indiafam. Crassulacee

P.A.: sali minerali, vitamine, antiossidanti, aminoacidi, carboidrati, carotenoidi, fibre.

A.F. e impiego:

frutto: diuretico, spasmolitico, antiossidante, nutriente ipoglicemizzante, antidiarroico (mangiato come frutto)

fiori: per problemi respiratori, diuretici (in tisana)

cladodi: combattono obesità e sovrappeso, abbassano il tassoglicemico,

provocano evacuazione e tolgono il senso di fame (cotti per colazione).

succo: dermopurificante, astringente sulla pelle.

Kalancoe pinnata– fam Crassulacee.

P.A.: sali minerali, tannini, zuccheri, mucillagine.

A.F. e impiego

u.e: suppurazioni, abrasioni, scottature, infezioni, ulcere della pelle, infezioni agli occhi e alle orecchie.

u.i.: problemi polmonari: asma, tosse, mal di testa, problemi renali, mestruali, batteriosi intestinali.

Foglie bruciate contro gli insetti.

Utilizzazione: la polpa delle foglie ben pulita posta sulle problematiche esterne, internamente mangiare dai 5 ai 10 g di polpa delle foglie.

Karcadè, Hibiscus sabdariffa, fam. Malvacee.

P.A.: acidi organici, mucillagini, tannino, antociani, vit C.

A.F. e impiego:

ui è un antisettico renale, non contiene caffeina per cui si può bere “ad libitum”, aiuta la digestione, è un angioprotettore, abbassa la pressione arteriosa essenziale.

u.e.: tisane per pruriti vaginali (semicupi) e micosi.

Utilizzazione: tisana al 2-3%

Mango, Mangifera indica, fam.: Anacardiacee.

Del Mango si utilizza tutto: frutto, buccia del frutto, corteccia, radice, foglie.

P.A.:

frutto: vitamine, sali minerali, fibre, fruttosio (54 kcal per 100 g).

Buccia: carotenoidi, antiossidanti, polifenoli.

A.F. e impiego:

Frutto: nutriente, evacuante, antidiabete.

Buccia: antiossidante, anticolesterolo, antiadipogena, antidiabetedi ntipo2.

Foglie: antifebbre al 3-4%.

Radici: contro problemi polmonari: decozione al 3.4 %.

Corteccia: per diarrea: 30 g. in un litro d’acqua bere in giornata.

Moringa oleifera, fam: Moringacee.

P.A.:

foglie: ricche di proteine, sali minerali, vit. fra cui la K

semi-olio: trigliceridi degli acidi grassi saturi e insaturi in ottimorapporto fra loro, non irrancidisce.

A.F. e impiego:

foglie: integratori alimentari.

semi ed olio: per trattare disfunzioni sessuali in donne e uomini, prolungare il desiderio sessuale, stimolare il sistema immunitario utilizzandolo contro febbre, raffreddore.

Olio: u.e.: fitocosmetico.

Neem, Azadiracta indica, fam. Meliacee.

P.A.: azadiractina, acidi grassi insaturi e saturi:se ne usa l’olio deisemi

ma anche le foglie nell’alimentazione di animali e in fitoterapia umana.

La droga è rappresentata dall’olio, foglie e rametti usati come stecchini antisettici

A.F. e impiego: u.e: utilizzato contro circa 200 fra insetti, funghi, batteri, virus di piante animali ed esseri umani.

Usato in fisioterapia per foruncolosi, psoriasi, pruriti, igiene della bocca, carie, infezioni fungine come il “Piede d’atleta” e, soprattutto, come spermicida.

u.i.:

amaro stomachico

controlla il diabete

vermi intestinali

lesioni delle mucose interne

malaria e zanzare

forme virali come A.I.D.S, epatiti, gram + ,-

Utilizzazioni olio ui: 5-10 g al dì, sconsigliato per i bambini.

Foglie: in decozione: 3-5 g  2 volte al dì

Stevia rebaudiana, fam Asteracee.

P.A.: 8 glicosidi fra cui lo Stevioside, addolcisce 300 volte più dello zucchero. Le foglie polverizzate sono la droga

A.F. e impiego: dolcificante,cardiotonico, antiipertensiva sistolica e diastolica (250 mg. al dì per 3 mesi), antiacido urico, ipoglicemizzante.

Utilizzazione: un cucchiaino da tè al dì.

Tea tre, Melaleuca alternifolia, fam.: Myrtacee

P.A.: presenti negli O.e. che si ricavano dalle foglie.

La droga è l’O.e. che si mette sulle parti malate : 2 gocce, due o tre volte al dì usate esternamente e massaggiate. Non usare internamente.

A.F. e impiego: antimicrobico, antifungino come aspergillus e candida, anti gram + e – come Escherichia coli, Legionella.

Impiegato per afte boccali, gengiviti, estrazioni dentali, psoriasi, catarro, acne foruncolosi, candida, malattie sessuali, Pediculosi (2 gocce nello shampoo, pelle secca.

Uncaria tomentosa, fam. Rubiacee

P.A.: la droga è rappresentata da foglie, radici, rametti cortecce.

Antiossidanti e glucosidi con attività antinfiammatorie, catechine e procianidine

A.F. e impiego: immunostimolante per artriti,reumatismi, infiammazioni gastrointestinali e soprattutto contro l’artrite reumatoide, in associazione con Mirra e incenso.

Utilizzazione:  in decozione al 2-4 %

Zenzero, Zingiber officinale, fam. Zinziberacee

P.A.: la droga è la radice fresca o secca in polvere, carboidrati, lipidi, O.e.

A.F e impiego: inibisce nausea e vomito, per cinetosi, : prenderlo 4 oreprima di salire su aerei o barche, colagogo, ipoglicemizzante, antinfiammatorio.

Utilizzazione: Tè all’1 % due, tre volte al dì, polvere:2 g al dì negli alimenti.

Controindicazioni: non somministrare in caso di gastriti, ulcere peptiche, febbre, gravidanze, non esagerare.

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