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Conferenza di Flavio Tarquini

Il dott. Flavio Tarquini ha tenuto una conferenza dal titolo “Platani ed Alberi monumentali di Villa Borghese”.

Ha intrapreso uno studio preliminare sulla vegetazione della Villa, stimolato dall’interesse di cittadini appartenenti ad una associazione che si prodiga per la valorizzazione dei beni di Villa Borghese, rendendosi conto di essere contagiato dalla loro passione.

Dal 2002 una legge regionale definisce i parametri della monumentalità di un albero: dimensione, circonferenza, altezza, età presunta, eventi storici che si collegano all’albero.

I cedri dell’Orto Botanico di Roma sono imponenti ma non hanno più di cento anni, nel 1860 non c’erano.

Tavola del 1667 di Simone Felice Delino

Tavola del 1667 di Simone Felice Delino

Gli 8 olivi sul Monte Calvario hanno un valore perché c’erano all’epoca di Cristo. A Roma, il canforo di via Cernaia, è un albero monumentale.

Nella pianta di Roma di Leonardo Bufalini del 1551, Villa Borghese non esiste, ma nel luogo dove sorgerà sono segnalate delle “Vigne”, intese come orti con la cultura delle viti e frutteti.

Il cardinale Camillo Borghese che ha ereditato dal padre queste vigne, diventato nel 1605 papa, con il nome di Paolo V, desidera valorizzarle e realizzarvi una residenza extraurbana (zona intorno a Porta Pinciana). Affida tale compito al figlio della sorella Ortensia, Scipione Caffarelli, conosciuto in seguito come Scipione Borghese perché lo stesso papa lo adottò come figlio. Iniziano i lavori nel 1606.

Il nostro relatore proietta varie tavole per dimostrare l’avanzamento dei lavori. A noi in questo contesto interessano in particolare i giardini.

I giardini furono suddivisi in tre parti tramite dei recinti, in muratura, secondo le esigenze del barocco:

  • il primo recinto racchiudeva il Giardino Boschereccio, chiamato così perche ospitava un bosco di olmi, pini e cipressi ed era sito di fronte al Casino Nobile;
  • il secondo recinto, racchiudeva il Giardino della Prospettiva o Parco dei Daini ed era sito dietro al Casino Nobile; vi si accedeva da una piazza ove era la Fontana del Narciso; vi si trovava il teatro costruito verso il 1615 da Girolamo Rainaldi;
  • il terzo recinto racchiudeva il Barco o campagna, la zona più ampia della villa misurante 40 ettari, in cui il Principe Borghese amava fare delle battute di caccia sia presso la Ragnaia, l’attuale Piazza di Siena, e nella valle di Graziano; le piante vi crescevano spontanee mentre la fauna correva libera.

Come complemento del Casino Nobile vennero creati i Giardini Segreti ad uso esclusivo del Principe Borghese e dei suoi ospiti. In origine erano tre ed erano chiamati dei Melangoli e dei Fiori.

Al termine dei Giardini Segreti vennero posti due edifici: l’Uccelliera, di forma quadrangolare, che ospitava varie specie di uccelli rare e l’edificio della Meridiana, costruito nel 1680 da Carlo Rainaldi.

Il relatore si sofferma sulla realizzazione di fontane, viali, piazze, teatri, e sulle modifiche apportate alla Villa nel tempo tra le quali l’eliminazione dei recinti e la variazione della vegetazione, fino all’assetto attuale.

Ora arriviamo al cuore della conferenza:

Platani ed alberi monumentali di Villa Borghese”.

Quercus ilex. Viale delle due Piramidi. Circonferenza del fusto 450 cm, altezza 12 m, età stimata 450 anni (su materiale bibliografico).

Quercus ilex. Laghetto del Giardino del Lago. Circonferenza del fusto 440 cm, altezza 22 m, età stimata 450 anni. Ha perso le foglie in alto perché per ritiro del lago ha perso una fonte di acqua che ama in particolare. Si cercherà di curarlo.

Celtis australis.Tra viale delle Piramidi e viale dei Pupazzi. Circonferenza del fusto 468 cm, altezza 15 m, età stimata 350 anni.

Cedrus libani. Laghetto del Giardino del Lago. Circonferenza del fusto 495 cm, età stimata 350 anni.

Sequoia sempervirens. Tra via Valadier e viale dell’Obelisco. Circonferenza del fusto 397 m, altezza 26 m, età circa 200 anni.

Quercus suber. Via del Lago. Età circa 300 anni

Quercus pubescens. Viale Antonino e Faustina. Età circa 450 anni.

Pinus Pinea . Casina dell’Orologio. Circonferenza del fusto 398 cm, altezza 25 m, età stimata 200 anni.

Platanus orientalis. Valle deiPlatani sacri.

Platanus orientalis: “Valle dei Platani Sacri” di Villa Borghese a Roma. Foto di Flavio Tarquini.

Platanus orientalis: “Valle dei Platani Sacri” di Villa Borghese a Roma. Foto di Flavio Tarquini.

Dieci esemplari secolari, messi a dimora all’inizio del seicento, da Savino da Montepulciano, giardiniere del Cardinale Scipione Borghese, nella valle dei platani, o Valle del Graziano. Hanno un tronco grosso e possente, con una circonferenza di 6 -5,80 m ed ampie cavità interne, segno del passare dei secoli. Ancora fieri e nobili si distinguono nettamente, nella dimensione del tronco e delle fronde, dai platani occidentali che li circondano.

La valle apparteneva al terzo recinto, quello che nel corso dei secoli ha subito le trasformazioni più radicali.

Vi era un lago, o grande peschiera rustica, di forma rettangolare, di circa 150 m di lunghezza per 25 di larghezza, circondato da quaranta platani. Due isolette, al centro del lago, aventi ciascuna due grandi platani, erano destinate al ricovero di anatre e altri uccelli d’acqua.

La peschiera fu riempita nel 1790, quando si realizzò il nuovo Giardino del Lago, ma l’acqua ancora affiora dal terreno con beneficio per i platani il cui habitat corrisponde ai terreni alluvionali intorno ai fiumi.

Il dottor Tarquini ha promesso di guidarci in una visita alla Villa Borghese. Lo ringraziamo di cuore per il tema della conferenza che ci ha molto interessato ed in particolare per la tavola e la foto che ha messo a disposizione del “Ginkgo”.

A cura di Maria Livia Ardigò.

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